Category: ECONOMIA

Commento ai dati dell’economia biellese del 2019

Il Rapporto Annuale della Camera di Commercio di Biella relativamente al 2019 presenta uno scenario complesso: i dati mostrano una disoccupazione in forte aumento, che passa dal 6,5% all’8% su tutto il territorio biellese. Questo dato, insieme ad altri, compone un quadro difficile per quanto riguarda l’economia e il lavoro della Città di Biella.

Un altro dato del Rapporto, che però riguarda il 2020, ci presenta già le conseguenze del Covid: nel secondo trimestre la produzione è calata in modo sostanziale. Condividiamo in tal senso le preoccupazioni di Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, e della vicepresidente dell’Unione Industriale Biellese con delega all’Economia d’Impresa, Marilena Bolli.

Crediamo che nei prossimi sei mesi queste tematiche vadano affrontate di concerto da tutte le parti sociali, non lasciando indietro né i piccoli imprenditori né le Partite Iva. D’altra parte il Rapporto illustra anche un importante utilizzo dello strumento della Cig per l’anno passato, punto che evidenzia come vi fossero già imprese in difficoltà. Pubblico e privato, istituzioni e cittadini hanno in questo momento il compito di lavorare insieme. Il Circolo di Biella del Partito Democratico si propone di raccogliere le istanze di tutte le parti sociali della Città di Biella, lavorando di concerto con i suoi consiglieri comunali, per presentare all’amministrazione corrente delle azioni concrete a favore della nostra città.

A questo link potete trovare l’analisi completa: http://www.bi.camcom.gov.it/Page/t04/view_html?idp=226

Segreteria Circolo di Biella

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Il Metodo #Mucronedays.

Riccardo Bresciani Biellese

In tempi di emergenza la priorità è la salute dei cittadini.

Ma quando i rischi peggiori passano bisogna pensare al futuro. Tutti sappiamo che tra le decisioni e la loro realizzazione effettiva passa il tempo delle lunghe procedure burocratiche.

Il territorio devi quindi sapere adesso quali sono i processi che verranno messi in atto per realizzare un’idea di domani possibile.

Quest’anno l’evento #Mucronedays probabilmente non verrà organizzato, destino che accomuna molte iniziative, causa il tema del Covid-19.

Ma quello era solo l’elemento conclusivo di un percorso annuale che era stato caratterizzato da incontri del Tavolo della Montagna per verificare eventuali urgenze, per intervenire sui bisogni del territorio, soprattutto per far fronte alla manutenzione, sempre ordinaria e a volte straordinaria, di sentieri, ferrate, vie di arrampicata e comunicazione relativa.

Il Tavolo della Montagna, coordinato dal Comune di Biella, era il soggetto responsabile del metodo. Un Tavolo abbastanza informale, elastico, all’interno del quale partecipavano tutti quelli che avevano capito l’importanza della collaborazione per sviluppare la Montagna come sistema e non per singole iniziative.

In montagna capita spesso, nelle emergenze, che, se qualcuno ha bisogno, si aiuta, a prescindere dai propri interessi specifici. Non sempre questo virtuosismo si applica nell’ordinarietà, quando a volte prevalgono il particolare e manca la visione d’insieme. Il Tavolo era uno strumento che andava nella direzione di rendere la collaborazione una consuetudine.

In questi giorni è circolato un video presentato dall’assessore Barbara Greggio che mette in fila le dieci proposte che meritano di essere viste, nel comune di Biella. La montagna ha una presenza importante.

Insistere sulla comunicazione è certamente uno degli aspetti più importanti per un territorio che spesso si è auto sottovalutato dal punto di vista turistico.

Ma chiunque fa comunicazione sa che è fondamentale il prodotto che presenti.

Forse l’amministrazione ha già bene in mente i passaggi progettuali perché il prodotto Montagne Biellesi sia allettante. Però al cittadino medio non è dato saperne molto, quindi alcune domande diventano fondamentali:

1)Il Tavolo della Montagna esiste ancora, come metodo di lavoro? È coinvolto nelle scelte del Comune?

2) La manutenzione è stata programmata? Il sentiero del trenino verrà pulito? Le ipotesi di acquisizione del terreno per progettare un intervento di valore (che i tecnici certamente ricordano) farà parte degli interventi del Comune? Il Gorgo Moro a che punto è? Diverse segnalazioni riguardo alla scarsa manutenzione ordinaria meriterebbero un selfie dell’allegro assessore Zappalà. Allo stesso modo di come quando si appropriò delle risorse destinate alla manutenzione straordinaria che invece erano state decise dalla precedente amministrazione. È stato programmato l’intervento di ingegneria idraulica sul percorso della Pissa? Vero che Fontainemore è stato rimandato di un anno, ma l’intervento necessario a sistemare almeno quei 500 metri di percorso è urgente. Per non parlare del fatto che l’ultima manutenzione a tutta la parte biellese del sentiero della processione è ormai del 2015 e quindi andrebbe riproposta. Il Giardino Botanico è stato supportato nella realizzazione della cartellonistica aggiornata che stava sistemando?

3)A che punto è la realizzazione del progetto CORO? La funivia scadrà a fine 2021, si aspettano due dati fondamentali: il cambiamento di struttura societaria per la Fondazione (in modo da poter attingere a risorse pubbliche in maniera congrua) e, appunto, le risorse Regionali, uniche a poter coprire il minimo indispensabile e poter sensibilizzare altri investitori. Questi passi sono istituzionali. Certo c’è stata l’emergenza, ma il Comune aveva l’impegno a percorrere entrambe le strade, soprattutto quella delle relazioni con la Regione, viste le promesse al ballottaggio che garantivano la facilità con cui sarebbero arrivate risorse visto lo stesso colore politico e la presenza di ben tre consiglieri regionali in maggioranza. A che punto siamo?

4)Per sfruttare l’aumento previsto di turismo in montagna che anche il video auspica è necessario che il sistema della ricezione sia aiutato a mostrarsi aggiornato rispetto alle procedure conseguenza del Coronavirus. La Regione ha messo a disposizione risorse economiche per facilitare il compito ai Rifugi. L’amministrazione come sta sostenendo i Rifugi sul suo territorio? Qualcuno li sta aiutando ad ottenere i contributi necessari per quelle migliorie che permettano di aumentare l’accoglienza, nonostante tutto? Si è consci del problema di spazi ristretti che vanno implementati? Degli scarsi collegamenti di rete telefonica?

5)Il Turismo nel Biellese decollerà quando alle cinque dita di Nespolo (incomprensibilmente sostituite come logo del territorio), che rappresentano l’unità delle cinque valli, si unirà il pentagono capovolto che unisce idealmente Oropa, Bielmonte, Sordevolo, Candelo e Viverone, le cui bisettrici accolgono Burcina, Bessa, Baraggia, Piazzo, centro di Biella, gli ecomusei e tanti luoghi solo apparentemente minori, ma da considerare e valorizzare. Nessun progetto, anche ambizioso, può fare a meno di un sistema tra questi soggetti: il prodotto turistico biellese o passa di qua o non è! Se Viverone può essere la punta di diamante, la linea montana che Oropa e Bielmonte rappresentano la roccia su cui costruire una casa solida. Sarebbe interessante capire quali sono le prospettive dell’Amministrazione del capoluogo in questa direzione e come si sta impegnando per una concertazione che coinvolga tutti i soggetti in questione.

In conclusione, se si vuole una prospettiva diversa deve cambiare l’approccio di tutti. Una configurazione strutturale complessa si costruisce con la collaborazione non presupponente degli enti pubblici, senza particolarismo da parte dei privati, comunitaria da parte delle associazioni del terzo settore. Il metodo del #Mucronedays e del Tavolo della Montagna può aiutare.

Riccardo Bresciani

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FARE politica, FARE sviluppo locale. Relazione e materiali

Due parole sull’evento “FARE politica, FARE sviluppo locale” realizzato il 12 settembre 2015.

Lo abbiamo descritto come un incontro di lavoro e non come un convegno perche’ ha rappresentato la tappa di un percorso, aperto negli esiti, piuttosto che l’occasione per tirare fuori il coniglio dal cilindro.

Perché ci siamo incontrati? Nella primavera del 2013 Fabrizio Barca pubblico’ un documento intitolato “Un partito nuovo per un buon governo”. Fu un intervento che ebbe un certo seguito, ma non troppo, perché era un documento complesso, serio, e poi soprattutto conteneva alcune richieste precise. Al Circolo Pd di Biella ne parlammo e sottolineammo tre ragionamenti, tra i molti sviluppati da Barca, che riguardavano lo Stato, la conoscenza e il sapere, e la partecipazione.

Rispetto allo Stato le idee contenute nella memoria mettevano in discussione cose che noi abbiamo sempre fatto e stiamo facendo. Cioè il fatto che i partiti, e il partito oggi in Italia, sia strettamente intrecciato con lo stato, con le istituzioni, al punto che chi che ha responsabilità politiche contemporaneamente ha anche responsabilità di carattere amministrativo, non solo al centro ma anche e soprattutto nei territori. Questa riflessione critica ci sembrò molto attuale e interessante.

La seconda idea era quella sul sapere, sulla conoscenza. La tesi che la conoscenza oggi bisogna andarla a cercare dov’è, bisogna creare delle reti, bisogna immaginare che dentro alle strutture della politica non ci sia tutto il sapere, e quindi noi si debba costruire una capacità di ascolto di tutto cio’ che ci circonda; e questo rompe un po’ con alcune dinamiche che si vivono all’interno del partito.

La terza riflessione sul tema della partecipazione: come il PD a livello territoriale puo’ coniugare una presenza che effettivamente renda conto dell’articolo 49 della Costituzione, dove i partiti sono “cittadini che danno indirizzo alla politica”, ma il soggetto sono i cittadini, non i partiti.

Invitammo Fabrizio Barca a parlare di questo manifesto, ma in qualche modo poi l’ipotesi cambio’ e divento’ la cosa che abbiamo realizzato il 12/9/2015, non più la presentazione di una riflessione politica complessa, e operativa, (perché nel frattempo in questi due anni da quel documento e’ nato un percorso che si chiama “I luoghi ideali”, i cui risultati sono stati presentati a giugno di quest’anno, coinvolgendo circoli del PD in Italia per fare delle cose concrete) ma il tentativo di concretizzare quella riflessione, cioe’ il Circolo del Pd che si mette in ascolto del territorio ed estrae conoscenze, si interroga e cerca di mettere insieme alcune “tessere di un mosaico”, come abbiamo detto, per indirizzare la propria azione e per modificare la realta’, quindi “Fare politica, fare sviluppo locale”.

Cos’è cambiato rispetto a quando abbiamo pensato a queste cose? Adesso il Pd amministra il Comune, la Provincia, la Regione, quindi abbiamo una responsabilità piu’ grande e nello stesso tempo dobbiamo mettere in pratica con molta piu’ efficacia e coerenza queste idee.

Come potete vedere dai video e dalla lettura dei documenti qui sotto il 12 settembre è diventato questo: il PD, i Circoli, mettono intorno al tavolo delle idee del territorio e si confrontano con chi si occupa da tempo di sviluppo locale per definire delle priorità, delle strategie, dei temi. Perché la domanda che oggi il territorio ci rivolge è quella di strategia, la politica deve riuscire a lavorare bene nel breve periodo ma delineare delle strade. E questo è molto difficile, ed è difficile farlo limitandoci alle politiche del territorio, perché le politiche del territorio dipendono da quelle che sono le politiche della Regione, dell’Italia, a quali sono gli indirizzi dell’Unione Europea. Pero’ crediamo che lo sviluppo nasca dal basso, e quindi in questo caso non vogliamo spiegare quello che devono fare gli altri, ma dobbiamo capire quello che dobbiamo fare noi. Quindi la costruzione di una strategia politica che faccia crescere il Biellese è assunta concretamente nella nostra attività quotidiana, di persone che partecipano ai circoli, che fanno politica, amministrazione. Questo e’ stato l’oggetto dell’incontro: raccogliere strumenti, idee, motivazioni per lavorare.

Come vedete l’appuntamento e’ stato diviso in due parti: una prima di presentazione di idee, di azioni, che avvengono già nel Biellese, fatte da coloro che le stanno portando avanti, non tanto con un’intenzione celebrativa, “ah che belle cose”, ma con la domanda di capire quali questioni pongono oggi alla politica, sapendo che gli interventi non coprono tutta la gamma di risorse che ha il territorio ma sono state un esempio per costituire una base di partenza, per ragionare in maniera concreta; una seconda parte nella quale Fabrizio Barca interagisce con queste idee e si stimola una discussione.

Purtroppo i tempi si sono dilatati ed il dibattito immaginato non si e’ realizzato, per questo motivo lo riprenderemo SABATO MATTINA 7 NOVEMBRE 2015 a Citta’ Studi.

Buon ascolto e buona lettura.
Enrico Zegna – Segretario Circolo PD Biella

Elenco Interventi

Introduzione

Paolo Furia, Enrico Zegna, Gabriele Biscaro
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Interventi
Francesca Conti – Produzione de Il Patto della montagna
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Matteo LeggeroAgenzia Giovani Elf
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Roberta VaroliAgenzia Giovani Elf
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Mauro Rossetti – Direttore di Tessile e Salute
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Simone Maggi – Promotore de I lanieri
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Zegna Christian – Promotore di Socializers
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Michele Colombo – Direttore Gal (Gruppo di azione locale) Montagne Biellesi
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Franco Piunti – Consulente della ASL di Biella
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Franco Ferlisi – Presidente di AIMA BIELLA
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Giuseppe Pidello – Coordinatore Ecomuseo Valle Elvo e Serra
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Andrea PolidoriOsservatorio del Biellese beni culturali e paesaggio – Gruppo di lavoro Paesaggio
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Simona Perolo – Sociologa, esperta di marketing del turismo, Responsabile ambiente segreteria PD
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Roberto Francese – Architetto, Circolo PD Biella
Video

Fabrizio Barca – Fare politica, fare sviluppo locale
Video relazione finaleTesto

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